5 Strategie (che non sono SEO) per portare traffico al vostro sito

Non è una novità che riuscire ad indirizzare l’attività on-line verso il proprio sito web rappresenti un elemento chiave, per misurarne il successo ed aumentare i guadagni.

D’altra parte, se le persone non visitano la vostra attività on-line sarà altrettanto sicuro che non potranno nemmeno fare acquisti e/o richiedere i servizi che la vostra azienda offre al pubblico.

Sarà forse per questo motivo, quindi, che nel 2018 tutte (o quasi) le aziende con un sito web, magari di e-commerce, hanno puntato sui servizi SEO (ottimizzazione del motore di ricerca) per incrementare il loro traffico internet.

Ora bisogna ricordare che SEO rappresenta una strategia di crescita “digitale” molto efficace. Il solo motore di ricerca Google ha assorbito (e smistato) il 72%  del traffico di ricerca globale verso siti internet dello scorso anno (2017), secondo quanto riportato da Net Marketshare.

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In ogni caso, con la crescita di internet e la conseguente lotta tra le principali aziende per conquistare la posizione No. 1 per la stessa parola-chiave, la guerra per riuscire ad ottenere una visibilità adeguata resta molto accesa. Anche per questo motivo può essere interessante esplorare altre strade  per aumentare il traffico sul proprio sito, a totale beneficio del proprio brand.

Innanzitutto, prima di studiare una nuova campagna di web-marketing, occorre avere dei dati certi sul traffico attuale. L’uso di strumenti come Google Analytics e SEMRush è fondamentale per determinare da dove proviene il traffico, da quanti utenti visitano il sito, quali siano le pagine ed i contenuti più graditi, quando abbandonano il sito per dedicarsi a qualcun altro.

La conoscenza di questi elementi sarà essenziale per creare una strategia migliore e più efficace, aumentando il numero dei visitatori e, quindi, di potenziali clienti.

Ecco, dunque, cinque strategie che possono far crescere il traffico web del vostro sito.

1. Pubblicate articoli su altri siti (“guest blogging”)

Il Guest Blogging su altri siti consente di raggiungere diversi obiettivi. In primis, è un valido strumento di PR, aggiungendo credibilità alla vostra professionalità nell’ambito del vostro settore di attività ed anche in quello del grande pubblico. Aumenta la visibilità del vostro brand, ponendo la vostra azienda ad una maggiore attenzione d aparte di potenziali clienti. In secundis (piccolo bonus), aumenta la visibilità SEO tramite i link al vostro sito (anche se non è questo lo scopo del post…).

Per riuscire al meglio in questa attività di promozione, cercate società e siti web con cui creare delle partnership che condividano lo stesso tipo di pubblico e/o settore economico, e che abbiano a loro volta un traffico sufficiente a renderli ricercati. Se la vostra attività ha un proprio blog, provate anche ad intervistare altri esperti del settore ed incoraggiate gli intervistati (e le loro società) a diffondere le interviste sui social media e sulla loro rassegna stampa.

Richiedete loro i rapporti mensili, che tipo di CTA (“Call To Action”) che punta al vostro sito sarà attribuito e se pubblicheranno il vostro contenuto sui loro canali social.

E parlando di social media…

2. Investite nei social media

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I social media sono un mercato in continua crescita per le attività on-line. Secondo Sprout Social, i social media influenzano direttamente il 74% delle intenzioni di acquisto dei consulmatori. Diversi canali  delle piattaforme social possono funzionare sia per la “costruzione” del brand che per un riscontro immediato di traffico.

Per ottenere il risultato migliore, siate certi che state pubblicando sui social networks in cui è attivo il vostro pubblico (i vostri potenziali clienti); una rapida ricerca di mercato potrà chierirci le idee, a questo proposito. In più, non limitatevi alla pubblicazione “organica”. Sfortunatamente, molte piattaforme social hanno impostato i propri algoritmi per rendere meno visibili i post  commerciali, per spingere le società ad acquistare spazi di promozione (è il caso recente di Facebook e dei suoi satelliti, Instagram su tutti). Tuttavia, bisogna riconoscere che i prezzi applicati per i post a pagamento, per continuare l’esempio di Facebook Ads, rappresentano un investimento a buon mercato con un’ottima capacità di ritorno, se ben realizzato.

In questo caso, la chiave è trovare un’agenzia di marketing social media capace di creare una strategia efficace.

3. Utilizzate l’e-mail marketing

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Nonostante alcune discrepanze sull’esatto ritorno portato dal marketing via e-mail, tutte le fonti concordano che sia ancora uno degli strumenti di marketing on-line più utili e con un alto tasso di rendimento. I marchi possono promuovere prodotti, servizi ed anche altri contenuti di marketing (ad esempio i concorsi)  inviando semplicemente un’e-mail o una newsletter.

Pre ottimizzare i benefici di questo strumento, provate le strategie di A/B testing, di segmentazione e di personalizzazione.

Queste tecniche vi permetteranno di sviluppare un rapporto più diretto e personale con la vostra clientela, aiutando ad identificare il contenuto ed il titolo preferito e inviando il messaggio quando i vostri abbonati sono più disponibili ad aprire ed a interagire con la vostra e-mail.

4. Aggiungete contenuti video

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Il video è una forma di contenuto marketing estremamente efficace eppure sottoutilizzato. Per quanto molte aziende puntino su blog e follower Instagram, ad esempio, le iniziative basate su video ricevono abitualmente una quantità elevata di visualizzazioni e di condivisioni. Secondo HubSpot’s State of Video Marketing report, il 76% dei marketers afferma che la presenza di contenuti video ha aumentato il traffico verso il loro sito web.

Esistono diverse tipologie che si possono usare per la comunicazione video, compresi i video di brand, breve clip destinate ai social media, pubblicità, tutorial. In più, se questo è adatto al vostro brand, fate un passo oltre ed offrite dei webinar. Questa opzione coinvolgerà ancora di più i vostri clienti, fornendo loro contenuti di valore e permettendovi di aggiungere contatti alla vostra mailing list (vedi il precedente punto 3).

5. Pubblicità on-line

Detto e confermato che le strategie non a pagamento (organic) che portano traffico rappresentano il sogno di ogni azienda, talvolta è impossibile battere la pubblicità. Fortunatamente, lo sviluppo del web ha cambiato faccia alle campagne pubblicitarie, inserendo nuove tattiche promozionali, come il retargeting ed il remarketing.

Secondo i dati forniti da ReTargeter, solo il 2 per cento dei siti web converte alla prima visita. Sia il retargeting che il remarketing si basano sui cookies, che sono disseminati nei browser di navigazione e che permettono di seguire gli utenti nel web. Retargeting, quindi, fornisce pubblicità destinate ai clienti del vostro sito web, incoraggiandoli a visitarvi ancora. Nello stesso tempo, il remarketing invia agli utenti delle email dedicate, basate sull’attività che hanno svolto sul vostro sito.

In definitiva, quindi, nonostante l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) sia efficace ed ogni attività commerciale on-line dovrebbe investirci, quando si tratta di dirigere traffico verso un sito professionale non si riduce tutto ad esso.

L’investimento nei social media, negli articoli postati come ospiti (guest blog posting), nel marketing periodico via e-mail, nella produzione video e nella pubblicità digitale, possono sicuramente incrementare il traffico verso il vostro sito, senza dover per forza competere con le parole chiave dei servizi SEO.